SONIA J. HERLY

Sonia J. Herly

Sonia J. Herly è naturalmente un mio pseudonimo diciamo
“creativo”. Lo stesso che usava mio zio, nel firmarsi dopo un suo
dipinto. Credo che la parte creativa sia un mondo magico a se,
così mi firmo, sognando. Sono nata il 27 maggio 1974 ad
Ancona, nelle Marche. Da bambina scrivevo e disegnavo
ovunque, anche nei banchi di scuola. La vita, poi, mi ha portato
verso altre strade e professioni. Alti e bassi. Per un periodo ho
frequentato la facoltà di psicologia del lavoro e scienze delle
organizzazioni ad Urbino. Da lì, ho realizzato la mia passione
dell’uso corretto della lingua italiana, lo studio in generale, e
naturalmente la psicologia.

A 50anni anagrafici, la vita, come una nave, con le sue rotte imprevedibili, mi ha riportato alla
passione che avevo lasciato indietro. La scrittura. Soprattutto thriller. Mentre scrivo, mi
immedesimo talmente tanto, quasi da provare le stesse forti emozioni dei personaggi. Ho
intrapreso questa strada in sordina, senza grandi incoraggiamenti da amici e parenti. Ho voluto
credere in me stessa e al mio intuito. Una grande persona ricca di umanità ed empatia poi, è
apparsa nella mia vita, come un sogno. Un sogno veramente. Posso dirlo eccome. Un grande
giornalista. Lo scrittore ideale per me. Di enorme cultura, linguaggio forbito abbastanza raro oggi
e una lucidità estrema nel narrare. L’alchimia e l’insegnamento.
Mi diceva sempre: mentre scrivi “goditi il viaggio”. E io di tutto questo, provo un’immensa
gratitudine.
Dedicato a te, Lello.